Standard Salentino |
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LE ORIGINI DEL CANARINO |
| A circa cento chilometri dalla costa occidentale dell’Africa spagnola è situato l’arcipelago delle Isole Canarie composto di tredici isole, delle quali solo sette sono abitate ( Gran Canaria, Tenerife, la Palma, Lanzarote, Forteventura, Gòmera, Hierro). Le Canarie furono scoperte negli ultimi anni del secolo tredicesimo da navigatori genovesi. La carta nautica di Dulcet (1334) conserva dei nomi classici solo quello di Canaria ed accoglie i nuovi nomi italiani di “La Palma”, “Forteventura”, “Allegranza” ( nome di una delle navi del Vivaldi) e quello di “Lancellotto Malocelli”, genovese che per qualche tempo accupò l’isola di Lanzarote. Nel 1493 la Spagna occupò definitivamente l’arcipelago. Originario di queste isole, fece la sua prima apparizione nel Continente Europeo, sei secoli addietro, un piccolo granivoro appartenente all’Ordine dei Passeracei e classificato dal Linneo FRINGILLA CANARIA ( secondo le nuove classificazioni: Serinus Canarius). La sua acclimatazione si dimostrò relativamente facile, le sue grazie, il suo colore ed il suo canto destarono tanta passione da invogliare la gente all’allevamento in cattività. Verso la fine del 1500 una nave spagnola, proveniente dalle Canarie, naufragò nelle vicinanze dell’isola d’Elba e gli uccelletti che trasportava, messi in libertà, si ambientarono nel caldo clima dell’isola. Nel 1670 si verificò la prima anomalia del colore, che da verde cinereo si tramutò in giallo. Dopo questo evento, il commercio del serinus Canarius ebbe una svolta. Nelle montagne dell’Harz o Monti Ercini, un ciabattino, si accorse che il suo canarino cercava di imitare un’arietta che egli continuava a fischiettare. Con la costanza e la sagacia proprie dei montanari, il ciabattino fece in modo che il suo protetto ben presto sapesse imitare i suoni che giornalmente gli ripeteva. Successivamente le facoltà imitative si perfezionarono. Mediante una oculata ed accurata selezione si ottenne quello che oggi è definito il “Nobile Cantore dell’Harz”. |
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NASCITA DEL "SALENTINO" |
| Per la selezione del “Salentino” si è partiti da un maschio di ciuffato tedesco ed una femmina di bossù; i due soggetti, rimasti spaiati, sono stati uniti al solo scopo di usarli come balie per altre razze di canarini. Ma la nascita di alcuni soggetti che avevano il gobbo ed il ciuffo, ha fatto pensare ad una nuova razza, motivo per cui si è cominciato a selezionare il ciuffo (carattere indipendente), la forma e la taglia (caratteri recessivi cumulabili), cioè più si accoppiano soggetti gobbi e piccoli più si avrà uguaglianza ( legge dell’uniformità) nella prole. Dall’accoppiamento di un canarino ciuffato con uno senza ciuffo, in realtà, dovremmo avere il 50 % di soggetti ciuffati ed il 50% testa liscia e quindi non si hanno problemi irrisolvibili, questo è il carattere indipendente ( 3° Legge di Mendel). Ma oltre a stare attenti al ciuffo, bisogna prestare attenzione anche alla forma del corpo, che è un carattere recessivo chiamato a “dominanza intermedia”, come pure al carattere legato alla taglia, questo significa che bisogna eliminare, senza pensarci su, i soggetti poco tipici cioè con una forma non idonea ed una taglia eccessiva. Con tutte le razze fino ad ora riconosciute è stato difficile trovare delle peculiarità che non lo facesse confondere con altre razze; si è cominciato, allora, con il separarlo nettamente dal Bossù, intervenendo sul colore, da considerare rosso obbligatorio anche nei bianchi, perché comunque acquisiscono il colore in quelle zone di elezione del lipocromo, poi sul ciuffo, sulle zampe, possibilmente dritte, e quindi sulla taglia. Nella selezione bisognerà necessariamente non perdere di vista la taglia, il risultato ottimale si aggirerà intorno ai 12,5 cm. Il ciuffo non deve essere molto voluminoso, con piume cadenti sul becco e piume corte e spalmate sul cranio, mentre nei testa liscia la testa deve essere piccola e rotonda, a mò di nocciolina; le spalle devono mostrarsi esili con una lieve percezione dei carpi. |
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LO STANDARD …… |
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| E' inutile sottolineare che la colorazione dei disegni è puramente artistica e che l'effettivo colore dei soggetti sarà color arancio come tutti i canarini della specializzazione Forma e Posizione.
Ogni tentativo di selezionare soggetti della presente razza è bene che sia concordato con il Comitato ad hoc costituito tra amanti del progetto e soci dell'Associazione Ornitologica Salentina che sono indicati sotto |
| E’ stato costituito un COMITATO TECNICO SCIENTIFICO PER LA SELEZIONE ED IL RICONOSCIMENTO DEL SALENTINO, i cui componenti sono: PALMA Sergio e CAROPPO Carmelo ( Giudici FOI di F.P.L.) DE BLASI Marco ( Giudice FOI I.E.I.) BRUNO Luigi ( Giudice FOI Colore) PICCI Gustavo (Veterinario) DE GIOVANNI Claudio ( Allevatore Border) PRIMICERI Gianluigi (Allevatori F.P.L.) IACOVIZZI Marcello e TUNNO Vincenzo (allevatori di canarini di colore) |
| Servizio Veterinario fornito dal Medico Veterinari Dott. Gustavo PICCI Specialista in Tecnologia e patologia delle specie avicole, del coniglio e della selvaggina, diplomato in medicina omeopatica veterinaria |